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SBILANCIAMOCI: L'ORO DA INVESTIMENTO, OGGI, NON E' AFFATTO UN BUON AFFARE

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L'ORO DA INVESTIMENTO, OGGI NELL'ANNO 2011, NON E' UN BUON AFFARE!

NON E' VERO CHE INVESTIRE IN ORO PURO, COME RECITANO ALCUNI SLOGAN DI BANCHE ARETINE, OGGI SIA CONVENIENTE. E' INVECE UN INVESTIMENTO AD ALTO RISCHIO FINANZIARIO. MIGLIAIA DI RISPARMIATORI RISCHIANO DI VENIRE TRUFFATI NEI PROPRI RISPARMI..... TEMIAMO CHE QUESTA FALSA INFORMAZIONE E PUBBLICITA' INGANNEVOLE SI ESTENDA DA AREZZO A TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.

AIUTATECI A DIFFONDERE TALE PENSIERO IN MOVIMENTO, PER NON PRENDERE TUTTO PER ORO COLATO! DONIAMO L'OCCASIONE DI PENSARCI UN PO' A MIGLIAIA DI FAMIGLIE A RISCHIO!!!!

APPELLO URGENTE: VI PREGO DI LEGGERE E AIUTARE A DIFFONDERE! GRAZIE!!!


Carissimi/e,

In data 07 ottobre 2010 scrissi un articolo, dopo aver udito una notizia presso un telegiornale nazionale in cui si faceva passare un messaggio falso e, a mio avviso, strumentalizzato: ossia che investire in oro, oggi, sarebbe vantaggioso perché il metallo giallo è pur sempre un "cosiddetto" bene rifugio. (Per chi desiderasse leggere l'articolo a suo tempo scritto, rimando al seguente link: USI E ABUSI: INVESTIRE IN ORO, OGGI, NON E' CONVENIENTE http://www.portadoccidente.it/MCMS/index.php/moduli/blogscontroller/viewarticle/582/41)

In tale articolo cercai di spiegare che l'oro da investimento non è attualmente conveniente, anzi è proprio rischioso, dal momento che la quotazione di questo metallo prezioso risulta essere ai massimi storici, e il rischio è quello di una bolla speculativa che nel breve termine farà abbassare nuovamente il prezzo.

Orbene: in questi giorni alla nostra associazione stanno giungendo tantissime segnalazioni di persone a cui alcune banche operanti nel territorio aretino stanno proponendo di investire in oro, ossia di acquistare lingotti titolo 995/1000 o 999/1000: quello che comunemente è definito ORO ZECCHINO. Il loro slogan, anche pubblicizzato con cartelli e tramite emittenti televisive e radiofoniche, suona più o meno così: " L'ORO E' UN BENE RIFUGIO! E' L'UNICO INVESTIMENTO CHE VALE DAVVERO LA PENA DI FARE!!!". Per chi non conosce la problematica e gli altissimi rischi che ora esporrò, sembra davvero allettante, in questo momento di crisi ove l'incertezza regna sovrana, rifugiarsi in un investimento così sicuro e così maliziosamente pubblicizzato.

Il sottoscritto se lo aspettava. Lo aveva intuito quando udì quella notizia. Per tale ragione mi affrettai a scrivere l'articolo di cui sopra.

Si sa la crisi è forte. I conti corrente non rendono. Si parla di crisi e di rischi bancari diffusi. E' il momento propizio, per qualche furbastro, di gettarsi a dare l'ennesima stangata a famiglie e consumatori.

Le banche aretine, ma sicuramente quelle di tutta Italia - a causa della crisi esiziale che ha investito il settore orafo, cominciata negli anni 1990-1992, ma trascinata sino all'anno 2003-2004-2005, quando il prezzo dell'oro ha cominciato a salire, sempre più, provocando il collasso di molte aziende manifatturiere di questo settore, costrette a fallire o a restituire il prestito d'uso in oro a prezzi molto più elevati di quando avevano contratto il debito- oggi e per tali ragioni, si trovano ad avere i forzieri pieni. Forzieri pieni susseguenti a un settore orafo che da anni è soggetto a revoca di affidamenti per oro in prestito d'uso, nonché da una riduzione drastica della produzione derivante da anni di crisi del settore.

Le banche cominciano a preoccuparsi. Sanno che la quotazione dell'oro nel breve periodo scenderà drasticamente. Questo avverrà a causa di grosse quantità d'oro che saranno immesse nel mercato provenienti dall'America Latina, dalla Federazione Russa e dal Sud Africa (This Time for Africa, recita una canzone attualissima. Che sia una preveggenza?). Il drastico calo della quotazione dell'oro è prevedibile anche da altri fattori: dalla riduzione in corso della domanda che sta cominciando ad attuarsi in paesi a forte densità demografica (quali la Cina e l'India, quest'ultima riveste il primato in produzione orafa), la stagnazione imperante del mercato, e, evento assolutamente non trascurabile, la politica economica americana.

Queste banche devono saperlo e non vogliono perdere l'occasione per specularci sopra, mettendo in mezzo moltissime famiglie che nel breve periodo potrebbero vedersi più che dimezzati i propri risparmi, magari frutto del lavoro di una vita o eredità dei padri e delle madri.

Vi narro come funzionerà la speculazione:

Si propone l'acquisto di oro all'attuale prezzo risultante essere al MASSIMO STORICO. Ci sono possibilità che l'oro, nel futuro, si rivaluti e quindi aumenti di prezzo, quanto la probabilità che in Sicilia nevichi ad Agosto. Affermare oggi che, quindi, investire in oro è conveniente, è opera da veri CRIMINALI. Nessuno savio potrebbe suggerire, oggi, di investire in oro. Invece la campagna è già iniziata. Si propone questo investimento a famiglie, pensionati, anziani, risparmiatori di ogni tipologia, in maniera sistematica e tramite budget molto ferrei, tipici del settore bancario. Non si guarda in faccia a nessuno. Anzi: non si deve guardare in faccia a nessuno, secondo la legge bancaria dei numeri. Meglio se grandi numeri.

In questo sistema si possono celare, altresì, artifizi di tipo fiscale. E qui qualche fiscalista potrà esserci di conforto per comprenderne i meccanismi.

Al risparmiatore titolare di un deposito si propone la formula, in apparenza, allettante. Deve essere anche molto facile convincere chi nei conti deposito percepisce un tasso d'interesse attivo dello 0,125% lordo annuo, il quale ricapitalizzato trimestralmente non concede nessun altro frutto ulteriore. In tali conti deposito, magari, tra spese e commissioni, il medesimo risparmiatore si trova ad avere più spese che rendite. I nostri conti corrente sono i più cari di tutta europea. Quindi è davvero facile convincere un risparmiatore a distoglierli, promettendo un investimento sicuro, giocando sul luogo comune ORO=BENE RIFUGIO. Pensate a quanto miraggio possa esserci nella parola RIFUGIO, in tali tempi di incertezza, di precarietà e di paura per il futuro generalizzata. Rifugio, da réfugium, di derivazione latina, da réfugere, composto di re=dietro e fùgere=fuggire. Fuggire dietro, ossia al riparo, mettersi al sicuro, meglio nel prefisso re, ove vi può essere anche l'ulteriore miraggio di un padrone e di un tutore. Cosa c'è di meglio che pubblicizzare, in questi tempi moderni, dove la crisi espone più o meno tutti ai quattro venti, e porgere un bel rifugio caldo e accogliente? Non ci sarebbe niente di male, se tutto questo non fosse una proiezione di tipo immaginario.

Una volta convinto il risparmiatore con questi stratagemmi psicologici, con un semplice impulso elettronico, la banca potrà trasferire il denaro risparmiato, destinandolo all'acquisto dei lingotti d'oro. Il cliente o si porterà il lingotto a casa (ma, in questi tempi, potrebbe non essere molto sicuro), oppure prenderà una cassetta di sicurezza nella stessa banca. Tutta l'operazione si svolgerà in casa. In famiglia, diranno loro.

Fermiamoci un po' a riflettere insieme.

In tale operazione, non c'è nessun passaggio di moneta. Sarà un semplice passaggio che, in termine tecnico, chiamasi giro-fondi. La banca, immediatamente, si troverà ridotte nelle poste di bilancio delle passività patrimoniali. I conti depositi rappresentano, per esse, "debiti verso la clientela". Per le regole della partita doppia, ad ogni operazione in dare, deve corrispondere una in avere, in maniera tale che la loro somma algebrica risulti equivalente a zero. Occorre che, in definitiva, l'operazione si bilanci. Per abbassare le passività, da bravo amministratore, dovrò registrare, nel sotto conto "debiti verso clienti per conti depositi", un'operazione in dare. Ci siamo? Ok. A questo punto, per completare la registrazione, dovrò immettere la medesima somma in avere, nel sotto conto interessato. Qui potrebbe stare un ulteriore inghippo. Il metallo in oro rientra, in realtà, nei conti d'ordine. I conti d'ordine sono quei conti che non costituiscono né attività/passività patrimoniali né costi/ricavi economici. Non influenzano il risultato d'esercizio ma, inseriti in bilancio in calce allo Stato patrimoniale, danno informazioni su rischi, impegni, beni di terzi presso la società. Ecco: non influenzano il risultato di esercizio. In tal modo, le banche potrebbero avere studiato il sistema per occultare quelle che, in realtà, sarebbero delle plusvalenze, ossia dei veri e propri ricavi soggetti a tassazione.

L'operazione bancaria è rivolta a ridurre drasticamente l'indice di rischio per debiti verso la clientela (conti depositi) - parametro che potrà giovare alla fiducia nel sistema bancario italiano a livello internazionale (chissà se è stata l'ABI a studiare questa manovra) - e, dall'altra parte, a compensare le partite di rischio neutre per Metallo in conto deposito da o verso terzi (o società controllate).

Si raggiungono questi tre obiettivi con una sola operazione: si riducono le passività, non si fa girare moneta reale e non si registrano dei ricavi soggetti a tassazione.

Bel guadagno per le Banche, non è vero? Eh già, ma lo fanno per aiutare i risparmiatori a fare un investimento sicuro. Anzi: l'unico davvero sicuro, oggi come oggi! Peccato che fra cinque o sei mesi, un anno, quando il prezzo dell'oro sarà abbassato, questi correntisti si troveranno a veder dimezzare i propri risparmi. Se un risparmiatore avrà acquistato un lingotto pari a 1000 gr di oro, ogni variazione al ribasso di 1 euro della quotazione, questi perderà 1.000,00 euro.

Nel momento in cui i risparmiatori si saranno accorti di avere fatto un investimento ad alto rischio e di perdere ingenti somme di denaro, sarà già troppo tardi. Il funzionario di banca, indottrinato dalla Direzione, dirà al Cliente di attendere che la quotazione dell'oro risalga, prima di procedere con la vendita dei propri lingotti. Il problema è che potrebbero passare anni e, probabilmente, questo massimo storico non sarà più raggiunto. Il correntista, con l'acqua alla gola, sarà magari costretto a svendere, pur di rientrare in possesso di quanto rimane dei propri risparmi.


Allora perché di questo mio appello? Perché si faccia un po' di sensibilizzazione. Facciamo un giro parola, fate leggere, fateci contattare, aiutateci a diffondere.

QUESTA VOLTA NON DIAMOGLIELA VINTA. FACCIAMO PREVENZIONE. NON ATTENDIAMO CHE CENTINAIA DI FAMIGLIE, DI RISPARMIATORI, VADA IN PIAZZA, PATISCA, SOFFRA, COME E' AVVENUTO PER I BOND ARGENTINI, PER IL FALLIMENTO PARMALAT (DOVE LA PROCURA DI MILANO HA ARCHIVIATO 43000 DENUNCE DEI RISPARMIATORI TRUFFATI). NON PERMETTIAMO CHE CENTINAIA (FORSE MIGLIAIA) DI FAMIGLIE VEDANO SVILIRE I PROPRI RISPARMI, IL PROPRIO LAVORO. NON LASCIAMO CHE CENTINAIA (FORSE MIGLIAIA) DI FAMIGLIE SIA COSTRETTA A RICORRERE A UNA GIUSTIZIA, QUELLA ITALIANA, CHE PER LUNGAGGINI, DIFFICOLTA' OGGETTIVE, CASI DI MALAGIUSTIZIA, IN TROPPI CASI AGGIUNGE DOLORE AL DOLORE.

QUESTA VOLTA PROVIAMO A NON DARGLIELA VINTA. FACCIAMO PREVENZIONE. PERLOMENO, LEGGENDO QUESTO NOSTRO AVVERTIMENTO, DOPO AVER SENTITO LA NOSTRA CAMPANA, IL RISPARMIATORE AVRA' MAGGIORI POSSIBILITA' DI RIFLETTERE E DI SCEGLIERE.

DICIAMO ALLE FAMIGLIE DI COMPRARE I GIOELLI D'ORO, SE VOGLIONO FARSI UN REGALO, IN TAL MODO DAREBBERO "REALMENTE" UNA MANO ALLA NOSTRA ECONOMIA, PROVANDO, ALTRESI', LA GIOIA DI INDOSSARE UN MONILE D'ORO, MEGLIO SE REALIZZATO DA ESPERTE MANI ARTIGIANE.

GRAZIE A TUTTI PER QUEST'OPERA DI SENSIBILITA' E SENSIBILIZZAZIONE.


Maurizio Forzoni

P.S.: Sono consapevole del fatto che questo articolo, come altri da me scritti, potrebbe rendermi impopolare. Se è vero come è vero che il destino di chi sta all'opposizione è quello di essere solo (cit. Sigmund Freud), l'augurio che mi faccio è di vedere sempre più soggetti che si oppongono in solitudine. Con altri, ma in solitudine. Non in democrazia, bensì nelle democrazie di ciascuno. Potrebbe essere un gran bel passo.

Maurizio Forzoni 09 gennaio alle ore 20.47

Aticolo collegato: La corsa dell’oro, record storico a 1.274,95 dollari l’oncia
http://businesspeople.it/Business/Finanza/La-corsa-dell-oro-record-storico-a-1.274-95-dollari-l-oncia_9571

Domanda ulteriore: se il prezzo dell'oro è così alto, per la legge economica, dovrebbe esserci già domanda in eccesso rispetto all'offerta (ossia la risorsa prima, dovrebbe scarseggiare). Allora perché alcune banche incentivano la domanda dell'oro, se già quest'ultima (ovvero la domanda) dovrebbe essere eccedente l'offerta nel mercato? A parere dello scrivente, per alimentare forzatamente questo circolo vizioso che porterà, di poi, all’abbassamento del prezzo dell’oro e alla stangata alle famiglie.



Meditiamo gente, meditiamo...

Maurizio Forzoni



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