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DIRETTORE DI UNA DELLE FILIALI DI BANCA ETRURIA S.P.A (GIA' BANCA POPOLARE DELL'ETRURIA E DEL LAZIO) RINVIATO A GIUDIZIO PER USURA AGGRAVATA
TASSI PRATICATI SINO AL 54.845% ANNUO
L'ASSOCIAZIONE S.O.S ABUSI, NELLA PERSONA DEL SUO PRESIDENTE MAURIZIO FORZONI, SI COSTITUIRA' PARTE CIVILE NEL PROCESSO
UDIENZA FISSATA PER IL GIORNO 17-05-2011 ore 9:30 PRESSO AULA G.U.P TRIBUNALE DI AREZZO
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L'imputato è difeso dall'Avvocato Giuseppe Fanfani (attuale Sindaco di Arezzo) e dall'Avvocato Luca Fanfani.
Le persone Offese e Vittime sono rappresentate dal'Avvocato Sara Buricchi (professionista Associato S.O.S Abusi) e dall'Avvocato Nicoletta De Santis e, per la parte tecnica, dal Consulente Tecnico, Maurizio Forzoni, Presidente S.O.S Abusi.
Il nostro Associato, la cui azienda è fallita a causa di una lamentata situazione di pressione finanziaria e interessi gravosi, si recò presso la sede della Nostra Associazione nell'anno 2006. Dalle analisi tecniche svolte nelle proprie posizioni dal tecnico dell'Associazione Maurizio Forzoni che riveste, altresì, il ruolo di Presidente, emersero tassi di natura usuraria. Per tali ragioni l'Associato S.O.S Abusi decise di depositare Denuncia-Querela per l'accertamento del reato punito dall'art. 644 c.p., ossia usura aggravata, in quanto effettuata da personale esercitante attività bancaria e creditizia.
Il procedimento e le indagini svolte dal P.M. Dott. Roberto Rossi, con l'ausilio, altresì, di una Consulenza Tecnica di Ufficio, hanno evidenziato superamenti rilevanti dei Tassi Soglia Usura, con Tassi effettivamenta applicati del 26,5%, del 44,10%, sino a giungere a picchi più alti del 95,70%, del 112,60%, del 71% e addirittura del 54845% annui
La perizia svolta dal Consulente del Pubblico Ministero nei conti correnti accesi presso tale filiale di Banca Etruria s.p.a, al pari di quella svolta dal Tecnico Maurizio Forzoni, per il calcolo del tasso usurario ha considerato tutte le competenze, commisioni e spese, (compreso la Commissione sul Massimo scoperto), collegate all'erogazione del credito, come previsto dalla normativa antiusura art. 644 c.p.
La Nostra Associazione si è resa sempre molto attiva nel far si che questi fenomeni vengano alla luce e i responsabili siano puniti a norma di Legge. Occorre che le vittime siano giustamente risarcite dal responsabile civile e, soprattutto, i responsabili, addetti ai controlli, svolgano i loro compiti con vigile e attenta onestà, al fine di impedire il ripetersi di simili crimini e l'individuazione e il perseguimento a norma di Legge di quelli esistenti. Ci sembra giusto ricordare, in questo contesto, che gli importi generati da interessi usurari ed addebitati ai clienti dalle banche, vanno ad incidere drasticamente sui bilanci delle aziende, generando una preoccupante e significante diminuizioni degli utili, quando non provocano, per la verità molto spesso, ingenti perdite, collassi o fallimenti aziendali.
Aziende in difficoltà economica, significa perdita di posti di lavoro ed impoverimento del tessuto produttivo; diminuizione o scomparsa degli utili di azienda significa gettito fiscale ridotto.
Il risultato finale è un grave danno per tutta la comunità, ed è questo che ha spinto la nostra associazione ad agire, a sensibilizzare le imprese e gli imprenditori a controllare le proprie posizioni bancarie e, in questo caso particolare, a chiedere la costituzione di parte civile nell'interesse del nostro tessuto economico e della collettività sana e produttiva della nostra città Arezzo.
Occorre una maggiore attenzione delle Istituzioni Locali, della Prefettura nel reprimere tali fenomeni gravi di usura eseguita da banche e finanziarie a danno delle imprese economiche aretine. La situazione economica, come sappiamo, è molto grave e lo stato di crisi è molto profondo e, in queste condizioni, come si può vedere, aumentano fenomeni di usura, di vessazione, di depatrimionializzazione di imprese e famiglie degli imprenditori. Ad Arezzo si svolgono in media cinquanta aste giudiziarie ogni mese, promosse proprio da banche le quali, come spesso vediamo, non sono immuni da fenomeni di vera e propria usura.
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