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DOMANDA DI UN LETTORE

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DOMANDA: Ciao!Stamani mi è sorto un quesito...Considerato che c'è crisi economica,che la disoccupazione aumenta a vista d'occhio,che anche i risparmi privati stanno finendo...qualcuno mi sa spiegare come è possibile che continuino ad aprire nuove filiali bancarie?Per la concessione di prestiti,al fine di risanare l'economia,no ...di certo,dato che le richieste di prestiti son rifutate nel 90%,(a voler essere positivi),dei casi..

Maurizio Forzoni: Risposta:

Bé è una bella domanda questa..... io avanzo delle teorie che poi teorie non sono neanche tanto, anzi sono economicamente fondate. Tutti quanti sanno che le Banche sono piene di contenziosi, di atti, procedure in corso e quant'altro. Qualsiasi impresa normale, anche la più robusta, con un centesimo dei contenziosi che ha una Banca, sicuramente fallirebbe, non riuscendo più a far fronte agl'impegni, a causa di queste insolvenze. Quest'impresa fallirebbe perché il denaro che avrebbe da riscuotere è reale. In pratica ha ceduto beni o servizi reali, concreti, effettivamente prodotti, per i quali non sono rientrati dei pagamenti. Nella finanza, non è così. Ogni Banca sa benissimo che, con il sistema del signoraggio creditizio, riesce a concedere, nella maggior parte delle operazioni di affidamento, tra cui il salvo buon fine, i mutui, ecc, denaro dal nulla, ovvero, come in un circolo vizioso, o se preferiamo la metafora tecnologica, come in una rete internet, riesce a promettere e ricevere impegni di pagamento. Per questo motivo, di fatto, la capacità bancaria di concedere credito è illimitata. Su questo nulla creato dal nulla, la banca in questione lucrerà, facendosi pagare interessi, commissioni sul massimo scoperto, spese, accessori, valute e anatocismo. Attraverso questo sistema, nella migliore delle ipotesi, la banca non avrà nulla da perdere, perché al limite perderà il nulla finanziato. Nella peggiore delle ipotesi, per la banca, attraverso le moltiplicazioni generate con le capitalizzazioni periodiche degli interessi passivi, la capitalizzazione periodica delle commissioni sul massimo scoperto, la capitalizzazione periodica delle spese e accessori, i lucri generati dal famigerato giuoco delle valute, in pochissimo tempo avrà recuperato le somme finanziate, il cosiddetto capitale, ed il resto sarà interesse. Facendo una statistica ho verificato che le Banche, in genere, fanno vivere un'impresa almeno sino a 8, 10 anni. Molti imprenditori credono di avere il controllo della propria impresa. Non è vero. Quando la Banca si è accorta che oramai l'imprenditore si è impegnato con tutto quello che ha, beni immobili, garanzie, case ipotecate in primo, secondo e a volte pù grado, decide di "chiudere i rubinetti". E a quel punto, non c'è più niente da fare. Basilea è solo un modo per confondere le acque. Quando i vertici della Banca in questione decidono di chiudere i rubinetti, significa che la MUCCA è già stata munta, che i Capitali prestati hanno reso esageratamente, che il Budget di spremitura di agrumi riservato per quell'azienda è andata già a buon fine. Il Direttore sarà già stato cambiato almeno due e tre volte, per perdere le tracce e per disperdere eventuali responsabilità soggettive. Quando l'imprenditore protesterà, il fuggitivo Direttore sarà già in un altro emisfero, pronto a ricominciare da capo la spremitura di altri AGRUMI e la mungitura di altre MUCCHE. Non a caso, si dice, la BANCA DEL LATTE, forse c'entra con la mungitura. Quindi come fa a fallire un'azienda in cui un solo cliente, nella migliore dell'ipotesi per la banca, produce una rendita tendente all'infinito, e nella peggiore delle ipotesi, sempre per la banca, rende dal 50 al 300% di tasso annuo? Ma c'è di più. Le banche, con il sistema delle cartolarizzazioni, studiate con il benestare dello Stato Italianio, hanno trovato il modo di non pagare le tasse, tramite un meccanismo di scatole cinesi e sedi in paradisi fiscali. Però in Italia si fa una grande lotta all'evasione fiscale... si, nei confronti di tutte le imprese, fuorché di quelle bancarie e finanziarie. La Banca non può fallire, perché non può generare Passività, dal momento che, tra l'altro, i Debiti per clienti che hanno somme in deposito è circa 1/1000, rispetto all'attivo bancario per crediti derivanti da denaro inesistente prestato ad aziende, imprese e famiglie. Non può, nessuna banca, trovarsi in Stato d'Insolvenza. Nel settore bancario finanziario è un'utopia "in termini". Perché oggi è difficile ottenere dei crediti, nonostante le leggi e l'intervento dello stato con i Bond? Bé, forse perché oggi pochissime imprese hanno da offrire i propri beni, i propri capitali, le proprie garanzie. Mica sono scemi a rischiare di perdere davvero qualcosa. Se non sono protetti e arci-sicuri che anche il loro nulla generi rendita, una rendita altissima, tendente all'infinito, non ci investono né tempo, né denaro, nemmeno quello da signoraggio. Pensavate davvero che le Banche finanziassero le nostre idee, i nostri progetti? Bah.... è bene cominciare a pensare che i nostri progetti e i nostri pensieri possiamo finanziarli per nostro conto. Vi assicuro, è anche più sicuro. E' molto rischioso avere a che fare con le banche... datemi retta... e meno male che non finanziano più, che non prestano più, che non concedono più crediti. Forse molti imprenditori potranno finalmente lavorare davvero per sé, la propria famiglia ed i propri dipendenti. A meno che, il sistema non cambi e diventi umano... allora ne riparleremo. Maurizio Forzoni

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