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Molti associati, vittime di usura e estorsione, mi chiedono perché vi siano, in moltissime Prefetture -- quasi tutte -- così tante resistenze a applicare la Legge 108/96 e la Legge 44/99 che concede ristoro alle vittime per mezzo di mutui a tasso zero e elargizioni a fondo perduto.
In queste Prefetture, anche quelle migliori, oggi le cose sono un pò peggiorate. Questi nostri associati troppo spesso trovano funzionari poco attenti, sbrigativi, senza reale attenzione al fatto che dinnanzi hanno delle persone usurate, nella maggior parte dei casi da Banche e Finanziarie.
Lungaggini burocratiche defatiganti, strade in salita, ostilità e diffidenza da parte degli stessi funzionari pubblici. Perché? Non dovrebbe essere nello Spirito della Norma la perfetta reintegrazione nell'economia legale della Vittima denunciante reati di usura?
Bé le risposte sono complesse. Ma a me oggi ne è venuta in mente una abbastanza semplice. Anzi due.
In primis che questi mutui passano sempre tramite banche e il sistema applicato è sempre lo stesso. Alcuni associati che lo hanno ricevuto mi hanno riferito che il bonifico è stato fatto non direttamente a loro, bensì presso una banca appartenente ad un grande gruppo bancario. Quando le Prefetture hanno firmato il Protocollo d'intesa con banche e finanziarie per la prevenzione dell'usura è stato l'inizio della fine. Il sottoscritto che era ad Arezzo in Prefettura come invitato, manifestò serie perplessità e fu l'unico ad alzare la voce con il delegato ABI, facendo notare la mostruosità dell'accordo, visto che proprio le banche gestiscono quella terribile lista di proscrizione che è la Centrale dei Rischi di Banca Italia s.p.a. Come si poteva pensare di risolvere il problema con chi -- molti funzionari e legali rappresentanti delle Banche -- fa usura direttamente , ovvero costringe il poveretto ad andare dall'usuraio dopo avergli fatto il vuoto intorno e, per di più, proprio attraverso il meccanismo perverso delle segnalazioni alla Banca d''Italia, le quali, spessissimo, sono utilizzate come forma ricattatoria? Questo accordo -- e vorrei sapere quanto ha funzionato non dalle banche o dalle Prefetture, bensì dalle vittime di usura -- ha peggiorato la problematica.
In secundis perché quando lo Stato deve concedere qualcosa, diventa improvvisamente diffidente, scrupoloso, meticoloso, puntiglioso.... insomma un pochettino STITICO. Molto rapido a chiedere e a pretendere i doveri, molto lento e cavilloso a riconoscere al cittadino i propri Diritti. Eh, già, mica devono pensare ai cittadini, essi hanno da mantenere una miriade di scalda posto e di chiacchieroni inefficienti. Parole troppo forti? Ma se sono nella bocca di tutti!!!! E' questo, attualmente, il loro grande problema: che sono nella bocca di tutti e non sono solo le parole di qualcuno che sembrerebbe andare all'impazzata o per conto proprio. Un pò delirante, direbbero.
Non voglio pensarci, ma, di fatto, ci penso che possano esserci delle pressioni da parte di Banche e Finanziarie affinché gli ostacoli siano così tanti all'ottenimento dei benefici previsti per Legge. Bé, se così fosse, inviterei i funzionari che subiscono tali pressioni a uscire allo scoperto e a denunciare pubblicamente questi fatti.
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La bassezza dell'Italia in questi giorni fa emergere, nella sua pregnanza, quanto oramai la situazione non possa essere tenuta nascosta. Giù la mascherai!!! Si badi bene che il sottoscritto non fa una faccenda da moralista -- (ce ne sono già troppi di moralismi in giro che bastano e avanzano) -- intorno alla questione delle orge, dei baccanali, dei papponi e delle puttane, bensì una questione di eco mediatico, ove i nostri problemi sono aspirati e catapultati su altro, con l'intenzione, questa si delirante, di continuare a coprire l'immenso vuoto.
Vuoto che non è solo economico, bensì esistenzial-sociale: vuoto di valori, vuoto di pensieri, vuoto creativo, vuoto di rapporti, vuoto familiare e parentale, vuoto istituzionale, vuoto scolastico, vuoto politico, …. Ecc. ecc. ecc. "Consuma e Godi!!", è spesso l'imperativo circolante. Tutto si consuma e si deteriora rapidamente, in fretta. Persone oggettificate nella massa.
Conoscenze senza incontri, senza parole. Non ci si sente nel Diritto di spiegare niente, nemmeno perché si cambi strada o ci si lasci.
La partita di ping-pong si gioca tra questo eccesso di godimento senza desiderio che imperversa nell' aere (oggi l'etere mediatico), e l'astinenza ascetica del moralismo ossessivo e bacchettone. Astinenza che io chiamo, a volte, astio-(a)p-parte-nenza. Parola nuova. Mi piace e la pubblico.
Tutto il resto, ovvero la parte più preziosa e interessante del genere umano, si perde e non si raccoglie.
Eppure, da sempre, sono i resti che contano: perché non fanno numero, bensì numerano.
Personalmente ho sempre ammirato i giornalisti che si occupano dei resti. Per nostra disgrazia, sono davvero pochi. Su quelli che ci sono, però, vale la pena CONTARE.
Una mia carissima amica Lacaniana mi ha detto, proprio ieri: "magari vi fossero più manifestazioni sintomatiche, in questa civiltà contemporanea, perché là, perlomeno, avremmo di che parlare....".
E, invece, andiamo proprio dalla parte opposta, verso ciò che traspare -- specchio della nostra società -- dagli organi istituzionali: Governo e Magistratura compresi.
Eppur questa crisi, se rac-colta, può dirci essa stessa qualcosa.
Occorrerebbe, però, affinar orecchie per intendere.
Meditiamo gente, meditiamo….
Maurizio Forzoni
AREZZO, 28/01/2011
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